Il nuovo Libretto di Impianto richiede la compilazione obbligatoria almeno delle seguenti sezioni:
1. Scheda identificativa dell’impianto;
2. Trattamento acqua (in caso non vi sia presenza di circuiti di distribuzione con fluidi da trattare, la scheda va comunque compilata);
4. Generatori (è obbligatoria l’indicazione di almeno un generatore);
5. Sistemi di regolazione e contabilizzazione (in caso non vi sia presenza di sistemi di contabilizzazione o telelettura, la scheda va comunque compilata);
6. Sistemi di distribuzione;
7. Sistema di emissione.
Le Schede 3 (Nomina del terzo responsabile), 8 (Sistema di accumulo), 9 (Altri componenti dell’impianto) e 10 (Impianto di ventilazione meccanica controllata) del Libretto di Impianto vanno compilate solo in presenza delle condizioni che ne giustifichino la compilazione o delle specifiche componenti di impianto.          La compilazione delle schede 1, 2, 4, 5, 6 e 7 del Libretto di Impianto comporta, in occasione dell’inserimento dei relativi dati sul catasto CURIT, la compilazione o l’aggiornamento delle  seguenti schede:
Dati tecnici;
Generatori;
Ubicazione;
Trattamento acqua;
Regolazione e contabilizzazione;
Sistemi di distribuzione.

Per la compilazione su CURIT delle Schede 8, 9.1, 9.2, 9.3 e 9.4, è necessario fare riferimento alla voce di menù “Altri idro”, mentre per la compilazione delle Schede 9.5, 9.6 e 10 il riferimento è alla voce “Altri aria

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SCHEDA 1
Sopra l’intestazione della scheda occorre riportare l’adesivo di una delle 2 matrici della Targa Impianto con cui si è targato l’impianto. Nel caso questa non sia più disponibile, bisogna riportare
in ogni caso il codice di Targa Impianto, costituito da 16 caratteri alfanumerici. Il campo Targa
Impianto è ripetuto su tutte le schede del Libretto. Poiché il nuovo Libretto è costituito da moduli, è necessario riportare il codice anche sulle successive schede che lo compongono, a meno che il libretto utilizzato non sia stato in origine confezionato con tutte le schede previste, quindi senza la possibilità di eliminare singole schede dal documento cartaceo. Se viene invocata la funzione di stampa dall’applicativo CURIT, il riferimento Targa Impianto assegnato viene automaticamente stampato su ciascuna pagina generata.
Sezione 1.1
Per “Compilazione libretto impianto esistente” si intende il primo intervento utile eseguito sull’impianto, come ad esempio la manutenzione effettuata per la trasmissione della Dichiarazione
di Avvenuta Manutenzione.
Sezione 1.2
I dati relativi alla voce “Catasto” sono i dati di identificazione dell’immobile a cui è asservito l’impianto presenti all’interno del Catasto degli edifici. Se un impianto è a servizio di un intero edificio, devono essere riportati i singoli subalterni. Se i subalterni sono numeri consecutivi, è possibile indicare il primo numero e l’ultimo separati da “-“, se invece non sono consecutivi devono essere separati da “;”. Le due casistiche possono sussistere, ovvero avere solo alcuni dei subalterni consecutivi. In questo caso specifico si possono indicare entrambi con la logica sopra riportata.
A titolo di esempio, se per lo stesso edificio sono presenti i subalterni consecutivi compresi tra 100 e 110 e i subalterni 115 e 118, sul Libretto e sull’applicativo CURIT devono essere riportati nel modo seguente: 100-110; 115, 118.
Di seguito si riporta la Legenda delle Categoria per la destinazione d’uso dell’edificio. Tuttavia su
CURIT sono presenti anche le sottocategorie di maggior specifica.
Legenda delle Categorie della destinazione dell’edificio:
E.1 Edifici di tutte le tipologie adibiti a residenza e assimilabili
E.2 Edifici adibiti a residenze collettive, a uffici e assimilabili
E.3 Edifici adibiti a ospedali, cliniche o case di cura e assimilabili
E.4 Edifici adibiti ad attività ricreative, associative o di culto e assimilabili
E.5 Edifici adibiti ad attività commerciali e assimilabili
E.6 Edifici adibiti ad attività sportive
E.7 Edifici adibiti ad attività scolastiche a tutti i livelli e assimilabili
E.8 Edifici adibiti ad attività industriali ed artigianali e assimilabili.
Alla voce “Attestato di Prestazione Energetica” deve essere riportato il codice identificativo
dell’Attestato, se presente. Tale codice è numerico e può essere composto da 13 o 14 cifre.
Alla voce “Punto di Riconsegna Combustibile (PDR)” deve essere riportato l’identificativo assegnato dal distributore di combustibile e reperibile sulla bolletta di fatturazione dei consumi. Il PDR è disponibile solo per i combustibili distribuiti tramite rete. Tale codice è composto da 14 o 15 caratteri numerici. Il campo in CURIT è presente all’interno della scheda Generatore. Alla voce “Punto di Riconsegna Energia Elettrica (POD)” deve essere riportato l’identificativo assegnato dal distributore di energia elettrica e reperibile sulla bolletta di fatturazione dei consumi. Il codice è composto da 14 o 15 caratteri alfanumerici e va obbligatoriamente riportato per impianti costituiti da Gruppi Frigo e Pompe di Calore a ciclo di compressione con motore elettrico. Il campo in CURIT è presente all’interno della scheda Generatore.
Sezione 1.3
“Potenza utile”: deve essere annotata la potenza massima resa per ciascun servizio. In presenza di più generatori, va annotato il valore più alto fra quelli che possono essere ottenuti sommando le potenze massime rese dai generatori che possono funzionare contemporaneamente. Qualora sull’impianto sussistano generatori che funzionano l’uno in sostituzione dell’altro, deve essere considerato solo quello che ha la potenza utile più elevata.
Sezione 1.5
Nel caso di impianti con più generatori di tipologie diverse a servizio del medesimo sistema di distribuzione, è possibile selezionare più campi.
Sezione 1.6
In questa Sezione deve essere riportato il riferimento del responsabile originario dell’impianto, ovvero di chi eventualmente delega nella successiva Scheda 3. Se si tratta di persona fisica è necessario inserire Cognome Nome e Codice Fiscale, diversamente per la persona giuridica vanno compilati anche i campi Ragione Sociale e P.IVA

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SCHEDA 2

La Scheda è obbligatoria nella sua compilazione anche per il completamento delle informazioni da registrare in CURIT. Occorre riportare il quantitativo di acqua contenuta nell’impianto in mc e la durezza dell’acqua in gradi francesi (°f).  Per il contenuto di acqua nell’impianto per gli impianti a servizio di singole unità immobiliari dove tale informazione non è disponibile riportare il valore 0.     La durezza è un valore indicato dall’acquedotto ed è di norma riportato anche nelle bollette o sul portale internet del gestore.

Sezione 2.3

Se il “Trattamento dell’acqua dell’impianto di climatizzazione” non è previsto o non è presente alcun circuito ad acqua da trattare, nella compilazione in CURIT si deve selezionare la voce “Non richiesto”, diversamente va selezionata la voce “Assente” quandoil trattamento sarebbe necessario, ma non è presente. In entrambi i casi sulla versione cartacea del Libretto deve essere barrata la voce “Assente”.
Nella medesima sezione è obbligatorio indicare la presenza o l’assenza della protezione dal gelo.

Sezione 2.4

Se il “Trattamento dell’acqua calda sanitaria” non è previsto o non è presente alcun circuito di acqua calda sanitaria, nella compilazione in CURIT selezionare “Non richiesto”, selezionare invece “Assente” quando sarebbe necessario, ma non è presente. In entrambi i casi sulla versione
cartacea del Libretto barrare la voce “Assente”

SCHEDA 3
Se chi delega è persona fisica vanno compilati i campi Cognome Nome e Codice Fiscale, diversamente per la persona giuridica sono da compilare anche i campi Ragione Sociale e P.IVA. Il Terzo incaricato può essere solo un’impresa, che deve essere registrata a CURIT

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SCHEDA 4
Per la registrazione delle informazioni in CURIT è necessario che l’impianto abbia almeno un generatore tra quelli previsti alle Sezioni 4.1, 4.4, 4.5, 4.6, 4.7 (può essere l’unica scheda compilata solo se unico generatore e maggiore di 12 kW) e 4.8.

Sezione 4.1

Qui è necessario indicare progressivamente i Gruppi Termici che compongono l’impianto. In caso di dismissione di un Gruppo Termico, quello che lo sostituisce assume la numerazione assegnata originariamente a quello dismesso. Può essere selezionato più di un combustibile all’interno della stessa tipologia di combustibile che viene proposta da CURIT. Sono presenti due tipologie di combustibile che al loro interno contengono uno specifico elenco.
Per il “Tipo Combustibile Fossile e Biocombustibile”:
1. Gas naturale;                                                                              2. GPL;
3. Gasolio;
4. Kerosene;
5. Aria Propanata;
6. Olio Combustibile;
7. Olio Vegetale
8. Biodiesel;
9. Biogas;
10. Syngas.
Per il “Tipo Combustibile Biomassa Solida”:
1. Legna;
2. Pellet;
3. Bricchette;
4. Cippato;
5. Altro.
Per quanto riguarda il Fluido Termovettore è necessario specificare: acqua calda, aria calda, vapore, olio diatermico, altro (da specificare).
Il n° di analisi fumi previste è riferito a tutte le tipologie di Gruppo Termico alimentato tramite combustibile fossile o biocombustibile e va obbligatoriamente riportato anche se per il tipo di apparecchio non è prevista alcuna analisi di combustione. In questo specifico caso va indicato il numero 0 (zero). Negli altri casi indicare quante analisi di combustione sono previste dal costruttore dell’apparecchio sulla base dei moduli che lo compongono o dei bruciatori che lo servono. In alternativa, prendere a riferimento la norma UNI 10389. A titolo di esempio, per un generatore di calore tradizionale con un solo bruciatore riportare il valore 1. È necessario indicare se il Gruppo Termico è di tipo “Tradizionale”, “A condensazione” o “Altro” (da specificare).
Altrettanto necessaria è l’indicazione del servizio o dei servizi a cui è dedicato il Gruppo Termico, ovvero “Acqua calda sanitaria”, “C limatizzazione invernale”, “Climatizzazione estiva” o “Altro” (da specificare).
Sezione 4.2
La scheda deve essere compilata solo se il bruciatore non è preassemblato con il Gruppo Termico già dal costruttore del generatore, ma viene assemblato dall’installatore.
Per il campo Combustibile va scelto e specificato un combustibile tra quelli selezionati nel Gruppo Termico.
Sezione 4.4
Se viene selezionata la voce “Sorgente lato esterno Terreno”, occorre riportare il Codice pratica del Registro Sonde Geotermiche.
La voce “Ad assorbimento per recupero di calore” deve essere barrata anche nel caso di recupero dai fumi di impianti di cogenerazione.

Se viene selezionata la voce “Ad assorbimento a fiamma diretta con combustibile” o “A ciclo di compressione con motore endotermico con combustibile” occorre anche indicare il combustibile utilizzato scegliendo tra:
1. Gas naturale;
2. GPL;
3. Gasolio;
4. Kerosene;
5. Aria Propanata;
6. Olio Combustibile;
7. Olio Vegetale
8. Biodiesel;
9. Biogas;
10. Syngas.
Deve essere indicato il servizio o i servizi a cui è dedicato il Gruppo Frigo/Pompa di calore, ovvero “Acqua calda sanitaria”, “Climatizzazione invernale”, “Climatizzazione estiva” oppure “Altro” (da specificare).
Per quanto riguarda il dato GUE, devono essere indicati i valori nominali come previsti dalla norma UNI EN 12309 – 2.
Per quanto riguarda i dati “Rendimento” e “Potenza assorbita nominale” è necessario indicare dati da progetto o schede tecniche macchina come previsto dalla norma UNI EN 14511.
Per quanto riguarda i dati “EER” e “COP” vanno indicati i valori nominali come da norma UNI EN14511. Qualora i dati non fossero disponibili, indicare ND sul libretto cartaceo e 99 sul catasto CURIT.
Sezione 4.5
Per “Potenza termica nominale totale” si intende la potenza verificata attraverso lettura del contatore.
Va indicato il servizio o i servizi a cui è dedicato lo Scambiatore, ovvero “Acqua calda sanitaria”, “Climatizzazione invernale”, “Climatizzazione estiva” oppure “Altro” (da specificare).
Sezioni 4.6, 4.7 e 4.8
Deve essere indicato il servizio o i servizi a cui è dedicato il Cogeneratore, il Campo Solare o gli Altri Generatori: “Acqua calda sanitaria”, “Climatizzazione invernale”, “Climatizzazione estiva”, “Altro” (da specificare)

libretto impianto scheda 5

SCHEDA 5
È obbligatorio riportare la descrizione del sistema di regolazione e contabilizzazione, anche per la successiva registrazione in CURIT.            Sezione 5.1
Nel caso si indichi “Altri sistemi di regolazione primaria” è obbligatorio riportare la descrizione del sistema, compresi i riferimenti a fabbricante, modello, etc.
Sezione 5.2
Occorre indicare se il termostato di regolazione della temperatura sia presente o assente e se sia a servizio della singola ed intera unità abitativa oppure di specifiche zone ovvero dei singoli ambienti: se tale termostato è assente, sul libretto cartaceo non deve essere contrassegnata alcuna voce e deve essere data indicazione nelle note; sul catasto CURIT è invece possibile esplicitare questa condizione. Per quanto riguarda l’indicazione della presenza delle diverse tipologie di valvole, è necessario esplicitare la loro presenza assenza.
Sezione 5.3                                                                                        Per quanto riguarda l’indicazione della “Telelettura” e “Telegestione” è necessario esplicitarne la presenza o l’assenza. In caso uno o entrambi i sistemi siano presenti, essi vanno anche descritti.
Sezione 5.4
Per quanto riguarda l’indicazione della “Contabilizzazione” è necessario esplicitare la presenza o l’assenza del sistema. In caso sia presente, il sistema va anche descritto sulla base dei campi esposti.                                        Sezioni 5.2, 5.3 e 5.4
La compilazione è considerata sostitutiva della trasmissione dell’Allegato H (D.D.U.O. 6260 del 13 luglio 2012), inerente l’obbligo di comunicazione dell’installazione di sistemi di termoregolazione e contabilizzazione del calore per impianti a servizio di più unità immobiliari.

libretto scheda 7

SCHEDE 6 e 7

La compilazione delle schede 6 e 7 è da considerarsi riferita al singolo impianto a cui il Libretto fa riferimento.
IMPORTANTE: in presenza di più generatori collegati al medesimo sistema di distribuzione, gli stessi sono da considerarsi facenti parte dello stesso impianto; se invece la distribuzione è distinta e separata, sono da considerarsi impianti diversi.

SCHEDA 9

Sezioni 9.1 e 9.2

Per il dato “Tipo ventilatori” è necessario specificare se “Assiali a velocità costante”, “Assiali a velocità variabile”, “Centrifughi a velocità costante”, “Centrifughi a velocità variabile”

SCHEDA 11
Le verifiche e le misurazioni effettuate sui diversi generatori devono riportare la data di esecuzione e la firma dell’operatore.

Sezione 11.1
Per quanto riguarda il dato “Temperatura fumi”, “Temperatura aria comburente”, “O2” oppure “CO2” e “CO” nei fumi secchi, si deve riportare la media di tre misurazioni significative. Vanno compilati in alternativa il campo “O2” o “CO2” a seconda del parametro di cui è stata effettivamente misurata la concentrazione. Attualmente CURIT prevede l’obbligatorietà di compilazione di tutti i campi sopra indicati, pertanto se viene misurato il dato “O2” è necessario calcolare e riportare anche il valore di “CO2”, e viceversa a seconda del valore misurato. Il valore “Indice di Bacharach” e la rispettiva verifica vanno riportati solo per i combustibili liquidi. Per Gruppi Termici alimentati da combustibili diversi ove non sia previsto per tutti il rilevamento dell’indice di fumosità, alla compilazione dei campi relativi alla prova di combustione per i bruciatori/moduli a combustibile non liquido in questo campo deve essere riportato il valore 0. Per quanto riguarda il dato “Rendimento di combustione”, il valore ηc corrisponde al valore calcolato.
libretto scheda11Sezione 11.2                  Per le Macchine frigorifere / pompe di calore con ciclo reversibile, se la prima verifica effettuata a cura dell’installatore è avvenuta con funzionamento in modalità “riscaldamento”, tutte le verifiche periodiche dovranno essere effettuate in modalità “riscaldamento”. Diversamente se la prima verifica è avvenuta in modalità “raffrescamento”, tutte le successive verifiche periodiche dovranno essere effettuate in modalità “raffrescamento”.
Qualora già presente sul “Registro dell’Apparecchiatura” prescritto da DPR 43/2012, art.15.1 e 15.3 per applicazioni fisse di refrigerazione, condizionamento d’aria e pompe di calore contenenti 3 kg o più di gas fluorurati ad effetto serra e da D.Lgs. 26/2013, art.3 commi 4, 5, 6, la voce “Assenza perdite di refrigerante” deve essere riportata. In caso contrario, va effettuata la verifica.
Il “Surriscaldamento” è la differenza fra la temperatura del fluido frigorigeno rilevata all’ingresso del compressore (tubazione di aspirazione) e la temperatura manometrica di evaporazione.
Il “Sottoraffreddamento” è la differenza fra la temperatura manometrica di condensazione e la temperatura del fluido frigorigeno liquido all’uscita del condensatore.
La combinazione di questi due parametri costituisce una rilevazione indiretta di eventuali fughe del fluido frigorigeno.
“Temperatura di condensazione” e “Temperatura di evaporazione” sono le temperature manometriche rispettivamente del lato alta pressione e del lato bassa pressione del circuito frigorifero. Se non vengono rilevate con strumentazione fissa a bordo macchina, possono essere rilevate soltanto da personale qualificato e iscritto al “Registro nazionale delle persone e delle imprese certificate” istituito dal Ministero dell’Ambiente e gestito dalle Camere di Commercio come da D.P.R. 43/2012, art.8 e 13, in conformità al Regolamento (CE) n° 842/2006 e conseguente Regolamento (CE) n° 303/2008.
Per le “Temperature” di ingresso e di uscita fluido lato esterno, nel caso di aria, in modalità riscaldamento, deve essere inserita la temperatura di bulbo umido. Sul lato utenze, sempre nel caso di aria, ma in modalità raffrescamento, va ugualmente inserita la temperatura di bulbo umido.
Per “Verifica pulizia filtri” si fa riferimento ai filtri posti sui circuiti aeraulici che servono le utenze.

libretto scheda 14

SCHEDA 14

Per “Esercizio” deve essere indicata la stagione termica a cui si fa riferimento. In Lombardia la stagione termica è stabilita per convenzione dal 1° agosto di ogni anno al 31 luglio dell’anno successivo. Per tutte le Sezioni della Scheda, compilabili sulla base della tipologia di consumo che si provvede a registrare, occorre rispettare le seguenti regole:

– non si deve duplicare il dato riferito ad un esercizio, per cui è necessario riportare i consumi completi delle stagioni termiche concluse; – per indicare l’esercizio è necessario riportare gli anni della stagione termica di riferimento, es. 2013/2014;

– nel caso vengano riportati i consumi di due esercizi, il primo anno del secondo esercizio deve essere uguale al secondo anno del primo esercizio, es. 2012/2013 e 2013/2014;

– se gli interventi di manutenzione sono biennali e non si ha consapevolezza del consumo di uno dei due esercizi, ma del biennio completo, occorre suddividere in due il consumo totale e riportarlo comunque in due esercizi distinti.

Nel Catasto CURIT tutte le sezioni della Scheda 14 vengono compilate in modo automatico se registrate correttamente nel Rapporto di Controllo.
Sezione 14.1
Occorre prevedere una sezione per ogni tipo di combustibile utilizzato dall’impianto.
I combustibili identificati e le relative unità di misura sono riportati nella tabella che segue:

 

TIPO COMBUSTIBILE  UNITÀ DI MISURA

GAS NATURALE                   m3

GPL                                    l
GASOLIO                            kg
OLIO COMBUSTIBILE            kg
CARBONE                            kg
ARIA PROPANATA                l
KEROSENE                          kg
LEGNA                                kg
PELLET                               kg
BRICCHETTE                        kg
CIPPATO                             kg
ALTRA BIOMASSA SOLIDA (con campo “Descrizione”, da specificare) kg
OLIO VEGETALE                   kg
BIODIESEL                           kg
BIOGAS                               m3
SYNGAS                              m3
Le regole specifiche da seguire per il combustibile sono le seguenti:
– ad ogni intervento di manutenzione dell’impianto occorre riportare almeno i consumi di un esercizio per ogni combustibile utilizzato dall’impianto;
– i consumi possono essere ricavati dalle letture del contatore o dalle bollette del fornitore del combustibile, nonché sottraendo il residuo di un esercizio alla somma delle scorte iniziali e degli acquisti per lo stesso esercizio;
– in presenza di un unico contatore anche a servizio dei sistemi di cottura ed eventuali diversi sistemi di produzione di acqua calda sanitaria, occorre riportare il valore complessivo dell’intero esercizio, anche nei casi di singole unità immobiliari.
Sezione 14.2
I consumi riferiti all’energia elettrica sono obbligatori solo per impianti costituiti da Pompe di Calore o Gruppi Frigo a ciclo di compressione con motore elettrico. In tutti gli altri casi, anche dove il generatore dell’impianto sia diverso da Pompa di Calore o Gruppo Frigo, riportare il valore del consumo dell’energia elettrica solo in presenza di un misuratore dedicato.
Sezione 14.3
Il consumo di acqua attribuibile ad operazioni di reintegro dell’impianto deve essere registrato in presenza di un misuratore dedicato; negli altri casi riportare il valore 0.

 

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Dal 15 ottobre 2014 nuovi Libretti di Impianto

www.curit.it

Come si compila il Nuovo Libretto di Impianto – Istruzioni –

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