Poste cessione crediti d'imposta

La monetizzazione dei crediti d’imposta fiscale, ossia la cessione ad una banca, posta, o altro soggetto, che permette di ottenere liquidità immediata, a fronte di una valutazione di mercato del credito spettante è lentamente ripartita.

Da oggi, 7 marzo 2022, Poste Italiane ha riattivato la piattaforma per l’acquisto dei crediti di imposta solo di prima cessione.

crediti d'imposta Poste italianeDopo la temporanea sospensione, resa necessaria per adeguare le procedure di controllo, elaborazione, acquisizione delle pratiche, in funzione delle molteplici legislazioni in materia (DL 157/2021, L 234/2021, DL 4/2022, DL 13/2022).Da oggi, dunque, il servizio di Poste Italiane è ripartito e si è attivato solo per le richieste di cessione presentate dai beneficiari originari del credito d’imposta (Prime cessioni) e relativamente alle quote annuali fruibili a partire dal 2023 in relazione a crediti maturati a fronte di spese sostenute nel 2022 o a rate residue di spese sostenute negli anni precedenti.

Quindi, Poste Italiane, al momento non acquista e non può acquisire i crediti d’imposta che sia stato oggetto di precedente trasferimento, inclusi i crediti d’imposta maturati a seguito di sconto in fattura.[*]

L’importo complessivo massimo cedibile a Poste Italiane (anche tramite più cessioni) è pari a 150 mila euro per tutti i cedenti.

Si precisa che il titolare del credito d’imposta è tenuto, come previsto dall’Agenzia delle Entrate, a cedere l’importo complessivo del credito d’imposta o le quote residue non ancora utilizzate in detrazione, senza poter dunque effettuare cessioni parziali.

L’importo liquidato per la cessione di crediti d’imposta con recupero, rispettivamente, in quattro, cinque e dieci anni (con cessione di tutte le annualità) sarà pari a:

  • 100 euro per ogni 110 euro di credito d’imposta acquistato da Poste Italiane per gli interventi relativi al Superbonus 110% con recupero in 4 anni (pari al 90,91% del valore nominale del credito d’imposta maturato)
  • 89,5 euro per ogni 100 euro di credito d’imposta acquistato da Poste Italiane per gli interventi diversi da quelli qualificanti per il Superbonus 110% con recupero in 5 anni (pari al 89,5% del valore nominale del credito d’imposta maturato)
  • 80 euro per ogni 100 euro di credito d’imposta acquistato da Poste Italiane per gli interventi diversi da quelli qualificanti per il Superbonus 110% con recupero in 10 anni (pari al 80% del valore nominale del credito d’imposta maturato).

Esempio:

  • se il costo dei lavori è di 50.000 euro e il credito d’imposta è pari al 110% (Superbonus) con recupero fiscale in 4 anni, il controvalore riconosciuto sarà pari a 50.000 euro
  • se il costo dei lavori è di 50.000 euro e il credito d’imposta è pari al 50% con recupero fiscale in 5 anni (25.000 euro), il controvalore riconosciuto sarà pari a 22.375 euro
  • se il costo dei lavori è di 50.000 euro e il credito d’imposta è pari al 50% con recupero fiscale in 10 anni (25.000 euro), il controvalore riconosciuto sarà pari a 20.000 euro.

Poste italiane specifica che i corrispettivi sono parametrati a molteplici elementi di mercato e ai costi interni di istruttoria che potranno cambiare anche in funzione di eventuali ulteriori modifiche normative. Essi possono essere soggetti a modifiche e aggiornamenti periodici fino alla sottoscrizione della proposta di cessione del credito di imposta.

Si ricorda che, al fine della cessione del credito d’imposta a Poste Italiane, dovranno essere prodotti, i seguenti documenti, che verranno richiesti di caricare online nel corso del processo entro specifici termini indicati di volta in volta:

  1. Copia dell’asseverazione
  2. Copia del “modulo di comunicazione dell’opzione di cessione del credito d’imposta
  3. Copia di una dichiarazione del medesimo Intermediario Fiscale,
  4. Copia dei bonifici di pagamento
  5. Copia di un documento attestante il diritto di proprietà o di godimento sull’immobile
  6. Copia di documentazione che dimostri la capacità reddituale o patrimoniale del proponente la cessione del credito d’imposta

Le tempistiche stimate per l’accettazione da parte di Poste Italiane della proposta di cessione del credito d’imposta e la successiva liquidazione del corrispettivo sul conto corrente BancoPosta del cliente possono arrivare a due mesi e mezzo e vanno a sommarsi alla tempistica a disposizione dell’Agenzia delle Entrate per i relativi controlli preventivi.CREDITI SECONDA CESSIONE

👉 [*] Facciamo un pò di chiarezza sul perché BancoPoste – Posteitaliane – non acquista più i crediti di seconda cessione.
Semplicemente perché a seguito dell’entrata in vigore della legge la quale impone che “le cessioni successive siano riservate alle Banche e Assicurazioni” BancoPoste ne viene di fatto esclusa.
Poiché BancoPoste 👉NON È UNA BANCA, non ha licenza bancaria, non è soggetta al controllo della Bce e nemmeno della Banca d’Italia, non è iscritta all’ABI, Associazione bancaria italiana, e non aderisce al fondo interbancario di tutela dei depositi.
Quindi come da normativa attuale non può più acquisire le seconde cessioni di credito.

Attendiamo novità nel mercato legislativo e finanziario per poter riprendere lo sconto in fattura.

Leggi: Bonus Edilizi – Cessione Credito – Sconto in Fattura

DECRETO-LEGGE 25 febbraio 2022, n. 13

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