Dal 1 luglio 2014 l’Autorità introdotto la nuova tariffa ”D1”, che potrà essere applicata, a livello sperimentale e su base volontaria, ai soli clienti domestici che riscaldano la propria casa utilizzando esclusivamente pompe di calore elettriche.
Si tratta dunque di una tariffa di rete dedicata per ora solo a clienti domestici caratterizzati da un alto livello di efficienza energetica e che risulta più aderente agli effettivi costi dei servizi di rete. La nuova tariffa prevede che il prezzo di ogni kWh consumato sia costante, cioè indipendente dai consumi annui totali, e potrà essere applicata alle forniture di energia elettrica con contratti sia di mercato libero sia di maggior tutela per l’abitazione di residenza.
Tale intervento tariffario potrà ridurre significativamente i costi di esercizio delle pompe di calore ed è finalizzato ad obiettivi generali di allineamento delle tariffe ai costi, utilizzo razionale delle risorse e promozione delle iniziative di efficienza energetica e sviluppo delle fonti rinnovabili.

tariffa d1

Quando la tariffa D1 ti conviene

Può essere conveniente, ma bisogna considerare: la potenza del proprio contatore, il consumo annuale e la zona in cui si abita. Sulla convenienza incidono anche altri dati: per esempio per un quadrilocale la tariffa D1 può essere conveniente solo se si utilizzano sistemi con pompa di calore classici a split o a bassa temperatura (entro i 45°C circa per l’acqua di mandata), come è il caso dei ventilconvettori e pavimenti radianti.  Insomma la tariffa D1 conviene:

  • Con un contatore di potenza 3 kW (tariffa D2), se hai consumi totali annui superiori a circa 4.500 kWh/anno
  • Con un contatore di potenza tra i 4,5 e i 6 kW (tariffa D3). se hai consumi totali annui superiori a circa 1.800 kWh/anno
  • Con un contatore separato per sole pompe di calore (tariffa BTA), sempre, per qualsiasi potenza e consumo annuo

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Quali requisiti bisogna avere per poter chiedere l’accesso alla sperimentazione tariffaria?

I clienti che intendono richiedere la tariffa D1 fino al 31/12/2015 devono:

‒ essere titolari di utenze elettriche cosiddette domestiche; non possono infatti avere accesso alla D1 i condomìni e gli utenti del terziario, dove viene applicata la tariffa BT;
‒ avere un contatore elettronico telegestito (ampiamente diffuso tra gli utenti elettrici) e devono già avere un contratto di fornitura elettrica. Bisogna verificare che il proprio venditore aderisca alla sperimentazione della tariffa D1 (consulta l’elenco dell’Autorità per l’energia) altrimenti è necessario cambiare fornitore;
‒ utilizzare la pompa di calore per il riscaldamento della propria abitazione di residenza anagrafica: non è possibile richiedere la tariffa D1 per le seconde case.

In più esistono alcuni requisiti relativi alle apparecchiature:

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la pompa di calore deve essere l’unico sistema di riscaldamento, ovvero non è ammessa l’integrazione con una caldaia (a meno che, oltre alla pompa di calore, in casa sia presente anche un generatore di calore alternativo utilizzabile solamente per esigenze di emergenza; solo in questo caso alla richiesta di adesione è necessario allegare anche un’asseverazione predisposta da un tecnico abilitato);
‒ la pompa di calore deve essere elettrica e deve rispettare determinati requisiti prestazionali minimi, gli stessi che vengono richiesti per accedere all’Ecobonus per la riqualificazione energetica (chi ha usufruito degli incentivi del 65% può quindi richiedere la D1);
‒ anche chi in passato ha installato una pompa di calore che rispetta i requisiti di cui sopra può richiedere la tariffa D1, ma solo se la pompa di calore è entrata in funzione dopo il 1° gennaio

Quali sono le nuove tariffe elettriche in vigore per l’ultimo trimestre del 2015?

Tariffa D3 (ottobre-dicembre 2015) Tariffa BTA2 (2° contatore) (ottobre-dicembre 2015)
Quota/anno fissa 44,534 €/anno Quota/anno fissa 260,096 €/anno
Potenza impegnata 16,41 €/kW Potenza impegnata 30,707 €/kW
Prezzo energia
0-1800 kWh 0,1911 €/kWh Prezzo energia 0,166 € kWh
1800-2640 kWh 0,2083 €/kWh
2640-4440 kWh 0,2481 €/kWh Accise 0,0125 € kWh
oltre 4440 kWh 0,2908 €/kWh IVA 10%
Accise 0,0227 €/kWh
IVA 10%
Tariffa D1 (ottobre-dicembre 2015)
Quota/anno fissa 72,384 €/anno
Potenza impegnata 16,41 €/kW
Prezzo energia 0,1738 €/kWh
Accise 0,0227 €/kWh
IVA 10%

In cosa la nuova tariffa D1 è diversa dalla tua tariffa attuale?

Il prezzo dell’energia elettrica per gli utenti domestici italiani è definito sommando tre corrispettivi:

Un corrispettivo fisso (definito in centesimi di euro/anno);

Un corrispettivo di potenza, proporzionale al valore di potenza impegnata (in centesimi di euro/anno per ogni kW);

Un corrispettivo variabile in funzione dei consumi effettivi (in centesimi di euro/kWh).

Le tariffe domestiche attualmente in vigore (chiamate D2 e D3) prevedono che quest’ultima componente variabile abbia un valore crescente con i consumi e risultano quindi “progressive”: più consumi, più paghi ogni kWh consumato; i clienti con alti livelli di consumo annuo sono dunque i più penalizzati dall’attuale struttura tariffaria progressiva, con bollette elettriche che crescono più che proporzionalmente all’incremento dei consumi.

Al contrario, la tariffa D1 prevede che ogni kWh sia pagato sempre uguale, indipendentemente dal volume di consumo annuo; a titolo esemplificativo, si veda il grafico seguente, relativo al caso di utenti con potenza impegnata fino a 3 kW.

Tariffa D1

Per approfondire: è necessario ricordare che la sperimentazione tariffaria riguarda solo due delle tre principali componenti della bolletta (al netto di tasse e imposte): servizi di rete e oneri generali. Non ne vengono invece influenzate le spese legate a servizi di vendita, la cui entità è variabile a seconda che ci si trovi in regime di maggior tutela o sul mercato libero.

Solo nel caso di clienti in maggior tutela è possibile stimare valori minimi dei consumi annui che rappresentino soglie di convenienza tra le attuali tariffe e la nuova D1. Dall’analisi di questi abachi è possibile stimare, come già esposto, che:

  •  per chi oggi dispone di una pompa di calore allacciata all’unico contatore di casa, con potenza impegnata di 3 kW (tariffa D2), la D1 risulta più conveniente per consumi totali superiori a circa 4.500 kWh/anno;
  • per chi oggi dispone di una pompa di calore allacciata all’unico contatore di casa, con potenza impegnata superiore a 3 kW (tariffa D3), la D1 risulta più conveniente per consumi totali almeno pari a circa 2.700 kWh/anno;
  • per chi oggi dispone di una pompa di calore allacciata a un contatore separato (tariffa BTA), la D1 risulta più conveniente sempre, qualunque siano i valori di potenza impegnata e di consumo annuo.

    Caldaie murali a brescia

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